La Città di Ferrara

Ferrara è un gioiello rinascimentale, una delle città che meglio ha conservato la sua fisionomia nata nell'età d'oro della nostra cultura il cui spirito si estrinseca nell'Addizione Erculea, il grandioso progetto intrapreso da Ercole I d'Este nel 1492. Nell'anno della scoperta dell'America, il celebre membro della famiglia onnipresente nel passato e nel presente di Ferrara scelse d'affidare all'architetto ferrarese Biagio Rossetti il compito di ampliare la città oltre il suo centro, raddoppiandone la superficie verso nord, secondo un piano urbanistico così geniale, razionale ed elegante da far scuola in Europa e rendere immortale la fama di Ferrara insieme a quella degli Estensi.

La città nuova, chiamata Arianuova, si è perfettamente integrata con la parte più antica, dalla quale è stata delicatamente separata da zone verdi per poi ricongiungersi tramite le strade che attraversano Ferrara in un ordinato reticolo dalla struttura ortogonale. Uno dei punti di congiunzione più famosi è il quadrivio degli Angeli, l'incrocio monumentale tra Corso d'Ercole I e l'Asse Corso Porta Mare/Corso Biagio Rossetti, vie che sono nel cuore dei ferraresi e che forse non sono note ai turisti, almeno fino a quando non gli si ricorda che su questo suggestivo incrocio domina il Palazzo dei Diamanti.

Palazzo dei Diamanti è uno dei monumenti più caratteristici di Ferrara, celebre innanzitutto per la facciata ricoperta da oltre 8000 diamanti, o per meglio dire da bugne a forme di diamanti ricavate da blocchi di marmo bianco e rosa. L'originalità dell'esterno si sposa con l'armonia del palazzo, creato da Biagio Rossetti su commissione di Sigismondo d'Este, che a lungo è stato la dimora della famiglia ferrarese per ospitare attualmente la Pinacoteca Nazionale che attira un grande numero di appassionati d'arte.

Una città d'arte quale Ferrara ha, infatti, una Pinacoteca alla sua altezza, la quale è nata nella prima metà dell'Ottocento per fungere da punto di riferimento per il suo vasto patrimonio artistico che è reso disponibile allo sguardo dei tanti visitatori che affollano la Pinacoteca ed il Museo Archeologico Nazionale ospitato nell'incantevole cornice di Palazzo Costabili, detto di Ludovico il Moro.